
Stefano Mhanna , violinista romano di dodici anni, si è diplomato al Conservatorio di Musica Santa Cecilia con lode dopo solo quattro anni, invece dei dieci previsti. Durante il lungo esame che comprendeva, in primo luogo l’esecuzione di un brano assegnato da studiare in sei ore in totale isolamento e successivamente il programma presentato dal violinista; concerto per violino ed orchestra di Mozart in là maggiore e i sei Capricci di Paganini.

Il 6 agosto 2007 debutterà al festival della cittadina jonica , la “Medea” di Luigi Cherubini al Teatro Greco di Taormina. Protagonista la soprano Chiara Taigi che interpreta appunto il ruolo della tragica Medea. La Taigi verrà accompagnata da un cast di primissimo ordine internazionale, con Guidarini, direttore dell’Opera di Nizza e con la regia di Castiglione.

Novanta giovani diretti dal maestro Fratesco La Vecchia il 17 giugno ad Atene hanno sbalordito il pubblico al Palazzo della Musica di Atene. La formazione composta da tutti giovani, nata nel 2002, ha eseguito con massimo rigore le musiche di Gustav Mahler. Il direttore d’orchestra ha dimostrato oltre ogni dubbio la raggiunta maturità della giovane orchestra.

Per 830.000 euro la Fondazione dell’Arte del Violino di Mosca ha vinto l’asta a Sotheby’s per un violino appartenuto a Paganini realizzato dal liutaio Carlo Bergonzi nel 1720. Lo strumento verra’ affidato al vincitore dell’annuale Concorso Internazionale Paganini di Mosca. Solo cinquanta esemplari sono ancora esistenti del Bergonzi uno dei piu’ famosi liutai cremonesi, preceduto solo dal Josef Guarneri e da Antonio Stradivari, suo maestro. Il violino ha avuto una storia lunga e tumultuosa ed e’ passato dalle mani di conceristi esperti a collezionisti o privati che lo esponevano nei loro salotti. Ora invece avra’ quella dignita’ che gli spetta.

Ritrovato un Pleyel a coda di quasi 200 anni appartenuto a Chopin che lo porto’ in inghilterra nel 1848. Il piano negli anni 80 fu acquistato dal collezionista Alec Cobbe a soli 2.000 sterline e recentemente e’ stato riscoperto in una casa del Surrey. Ora invece e’ di proprieta’ del British National Trust associazione che tutela il patrimonio artistico britannico.

Spesso si sente parlare di integrali, integrali di quel o quell’altro autore; ma un’omnia su Chopin è particolarmente interessante. Un compositore squisitamente pianistico, a tal punto da divenire uno degli emblemi del pianismo, con una scrittura ardua dal punto di vista tecnico esecutivo e geniale dal lato armonico. Non c’è dubbio che fra le pagine più difficili di esecuzione pianistica di tutti i tempi spiccano gli studi (gli Etude), e Pietro De Maria proprio agli studi così differenti per richieste tecniche ed espressive ma così uguali nella genialità, ha voluto dedicare l’inizio del suo viaggio musicale. Infatti uscirà prossimamente il primo dei cd dell’integrale delle opere pianistiche di Chopin, firmato Decca, un nome di gran rilievo nella discografia classica. Nel cd sono presenti op.10 e 25, oltre che i “Trois Nouvelles Etudes”. De Maria suonerà il ciclo completo delle opere anche dal vivo nelle città di Firenze (Amici delle Musica), Torino (Unione Musicale) e Palermo (Amici della Musica).