Chiesa e nazismo


Al tempo della sua esistenza, il papa Giovanni Paolo secondo si distinse anche per un errato comportamento nei confronti della chiesa ortodossa russa. Egli fece invero erigere quattro diocesi cattoliche in territorio russo, senza aver avvisato anticipatamente e doverosamente la stessa ortodossia. Evidente e logica la richiesta da parte del patriarcato di Mosca di spiegazioni e chiarimenti per tale avventato gesto, nutrita per altro dal continuo rispetto che la Chiesa ortodossa nutre nei confronti di altre religioni nazionali (e tra cui la religione cattolica) per edificare eventuali diocesi e associazioni religiose. Altrettanto secca e decisa la risposta ecumenica, giustificata dall’estenuante fine di universalizzare in ogni modo la Chiesa Cattolica Romana, e di operare con l’utilizzo di ogni mezzo il raggiungimento di un tale obiettivo. Il greve retaggio dell’avventata azione di Giovanni Paolo è ora in mano al cardinale Walter Kasper, il quale per riacquistare di nuovo la fiducia sta organizzando un viaggio diplomatico nella terra d’oriente.