
“Spruzzi di colore” è la nuova iniziativa, che si ispira alle opere di due stazioni del Lazio, presentata dal Direttore Movimento di Rete Ferroviaria Italiana e dal sindaco del comune vicino a Bologna che vede la stazione di Casalecchio Garibaldi terra di questo primo esperimento di aerosol art, per trasformare gli spazi vicini al degrado in luoghi più quotidiani.

La Giunta comunale di Venezia delibera una clausola sul regolamento che riguarda lo spazio dedicato ai pittori di strada affermando che in caso di decesso dell’artista o di interruzione volontaria del lavoro, la priorità nel rilascio dell’autorizzazione va ai figli o ai coniugi che non esercitino altre professioni. La decisione provoca inevitabilmente polemiche per l’importanza della posta in gioco tra gli interessati del posto.

Castel S.Angelo a Roma dal 21 aprile al 20 giugno 2007 aprirà le porte per la quarta volta consecutiva alla mostra d’arte del ‘500 e ‘600 per la XXVI Mostra europea del turismo e delle tradizioni culturali. Il Fondo edifici di culto del ministero dell’Interno fornirà il suo patrimonio, che si aggiungerà alla sezione speciale dedicata ai recuperi recenti di opere d’arte da parte delle forze dell’ordine Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza.

”Abbassa la tua frusta” è il titolo della tela che ritrae una piece antigiapponese del teatro. Il quadro del 1939 del pittore cinese Xu Beihong, che prima dell’asta era stato valutato non inferiore ai 4 milioni di dollari, ha di gran lunga superato le aspettative battendo il record della vendita di un quadro cinese con ben 8,16 milioni di dollari.

Paola Romano, pittrice e scultrice neo-concettualista e Riccardo Dalla Chiesa, fotografo famoso e stimato a livello internazionale si incontrano nella mostra che verrà aperta al pubblico dal 18 al 24 aprile nelle cantine di Palazzo Donarelli Ricci a Roma. I due artisti, ognuno grazie alle proprie tecniche, giocano sull’uso della materia piegandola alle più disparate forme e creando immagini davvero suggestive.

“ Nefer “ rappresenta il titolo dell’inedita mostra che si terrà nel Palazzo Reale di Milano fino al 9 di Aprile del 2007. Tale mostra ci porterà alla scoperta della donna nel mondo dell’antico Egitto. Ciò grazie ai numerosi reperti archeologici provenienti dai dodici più importanti musei europei. Tra di essi notevole importanza ha costituito il museo Egizio di Torino; infatti egli per l’occasione ha “ rispolverato” una ventina di sarcofagi tenuti nei magazzini e restaurati per l’evento. Una mostra di interesse mondiale come ha sottolineato l’assessore Vittorio Sgarbi; inoltre Wilfred Seipel,direttore del Kunst Museum sito a Vienna, denota l’importanza della collaborazione tra le varie entità museali. Nella civiltà dell’antico Egitto la donna ha sempre costituito una figura di notevole importanza, la stessa che ha avuto l’uomo. La donna era infatti vista come sacerdotessa ma anche come regina del popolo e buona moglie. D’altronde nello stesso Libro dei Sarcofagi la si paragona all’uomo; questo rispecchia il giorno,mentrre quella la notte.

Il 7 Luglio 2007 ( e non poteva essere altrimenti ),verranno elette nello stadio di Lisbona le sette nuove meraviglie che accompagneranno quelle già esistenti del mondo antico. Tra quest’ultime una è ancora esistente,ovvero la Piramide della piana di Giza. Tutte le altre,di cui fanno parte anche il Colosso di Rodi e la statua raffigurante Zeus sita a Olimpia,si sono purtroppo ” estinte “. Nel 2005 vennero selezionati ben 77 monumenti; in seguito,il professor Federico Mayor e una selezionata giuria di esperti provenienti da tutto il mondo ha però ridotto tali monumenti a 21,considerandoli tutti possibili ” vincitori “. Sarà molto difficile stabilire quali di esse meriti il titolo di meraviglia,in quanto ogni monumento presenta precise caratteristiche storico-culturali e ambientali. Ognuno quindi può ” rivendicare ” la sua lunga tradizione e far in modo così di aggiudicarsi il tanto ambito premio . Alcuni monumenti però possono fungere anche da rappresentanti di uno Stato; è il caso della Torre Eiffel,della Statua della Libertà e del Cristo Redentore. Essi infatti non possono competere con gli altri in rapporto alla tradizione e al gusto estetico,ma sono ugualmente dei buoni candidati in quanto essi stessi simboleggiano lo Stato che gli appartiene. Dubbiosa è poi l’esclusione di tante altre ” meraviglie “,San Pietro in primis,che come nessun altro meriterebbe un posto nella lista finale,oppure ancora come la Sagrada Familia sita a Barcellona,il Tempio d’Oro in India,i combattenti di terracotta in Cina. La speranza è comunque che vincano le sette meraviglie che meritano di più;quindi cos’altro dire se non vinca il migliore!